FLASH Ecco il colpaccio sottocanestro: benvenuta Taya Reimer!     ·     L’ala-pivot bulgara Aleksandra Petrova entra a far parte del roster delle pantere. Benvenuta!     ·     Prende forma il roster delle pantere con Trucco, Lawrence, Cabrini e Giulia Togliani

Pallacanestro Torino

La storia

La Pallacanestro Torino venne fondata nel 1959 dai coniugi Manfredi, orologiai di Torino.
Tra gli anni ’60 e ’70 partecipa a svariati campionati di Serie A, dove vengono disputati diversi derby esaltanti contro la FIAT Torino, squadra 5 volte Campione d’Italia e poi addirittura Campione d’Europa. Negli anni a seguire e per un lungo periodo, l’attività è stata principalmente rivolta al settore giovanile, mentre la prima squadra si è ritrovata a disputare con alti e bassi la Serie B e la Serie A2.
Il lavoro profuso dalla Società nei confronti delle “giovani promesse” viene ampiamente ripagato nel quinquennio che va tra il 1998 ed il 2003, le pantere vincono ben 4 titoli giovanili di Campione d’Italia.
Nel 2015 la prima squadra torna in Serie A1 riportando dopo 32 anni il massimo campionato nel capoluogo piemontese, in contemporanea con l’Auxilium Torino. Ad oggi quindi Torino e Venezia sono le uniche due città italiane con entrambe le formazioni di basket maschile e femminile in Serie A1.
Dopo la promozione, il team biancostellato partecipa per due anni alla Serie A1, ai playoff ed alla Coppa Italia. Dall’ottobre 2017 la Pallacanestro Torino gioca il Campionato di Serie A1 al PalaRuffini, la casa del basket torinese. Proprio il ritorno sul territorio torinese è epico, in quanto le pantere, guidate da coach Riga, centrano nella stagione 2017/2018 uno storico settimo posto che ai playoff le oppone alla corazzata Venezia, che ha la meglio ma soffrendo più del dovuto.

La stagione 2018/2019 vede l’ingresso, indispensabile ed importantissimo di un nuovo main sponsor, Iren, che consente al sodalizio piemontese di allestire ancora una volta una rosa competitiva.
Oggi la Pallacanestro Torino si è posta diversi obiettivi, a cominciare dall’aumento di tifosi ed appassionati per rivalorizzare lo sport femminile fino ad arrivare al rilancio del settore giovanile, il tutto inevitabilmente passando per una comunicazione efficace, diretta e giornaliera.